ariachemimanca:

Città di carta

emptylikethewhite:

Babababa.

Mi scrivete il perchè seguite il mio blog? Cosa c’è dentro che vi ”attira” di più? Cosa non vi piace affatto? Con o senza anonimo.

hurricanesummer:

cosa-ce-di-semplice:

vi prego, non mi prendete mai in considerazione

Vi pregooo !

“Non esiste momento più bello di quando intrecci le dita in quelle di un’ altra persona e lei te le stringe.”
“Mi piacciono i letti.
Credo che il letto sia l’invenzione più grande dell’uomo, quasi tutti siamo nati li, si muore li, si scopa li, ci si abbraccia li, si sogna li.”
“Un biglietto,solo andata.”

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romanticismoamodomio:

boom

esonmenotristese-almeno-tiparlo:

unbacioatedopotuttiglisguardi:

mivolevidiversamasonoquesta:

ilgelo-dentro-me:

good-morningprincess:

green eyees **

*^*

ma oddio aw

Aww

Averceli occhi così

“Ricordo ancora quando ci vedemmo la prima volta, 5 anni fa.
Ero piccolina e lui fu il mio primo amore.
Per vederci ci incontrammo in una stradina di fronte casa di mia cugina, ci salutammo e io avevo un pennarello indelebile fra le mani.
Toglievo e rimettevo il tappo dall’agitazione, senza mai alzare lo sguardo verso di lui.
Ricordo che mi disse “smettila di far così, me lo prendo e inizio a scriverti”, non capii al momento e risposi -con modi sempre poco simpatici-
“lo vedi questo tappo? Te lo faccio ingoiare”.
Lui sorrise, ma come disse mi tolse il pennarello dalle mani.
Era estate, ed avevamo entrambi le braccia scoperte.
Mi prese il braccio e scrisse “sei bellissima”.
Dalla vergogna non risposi, gli strappai quel pennarello blu e ringraziai scrivendo lo stesso sul suo braccio. Io però, non mi fermai, continuai a scrivergli sui polsi tutte le cose che pensavo di lui, tanto da riempirgli tutto il braccio.
Arrivò l’ora di salutarci e così fu.
Ci salutammo promettendoci di rivederci.
Il mattino seguente, il suo sms di buongiorno scrisse: “Buongiorno. Ieri sera sono andato a letto con il braccio scritto, non volevo toglierli. Quando mi sono svegliato mia mamma mi ha sgridato perché le lenzuola sono diventate blu, ma io me ne sono fregato e ho ripassato il tutto con un altro pennarello”.
E la promessa più bella fu questa: “ogni volta che ci vedremo ci scriveremo sui polsi quello che pensiamo l’uno dell’altro. Cose che non abbiamo mai avuto il coraggio di dirci a voce”.
A distanza di 5 anni, qualche mese fa l’ho rincontrato, sono salita in macchina e la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di salutarci scrivendoci sui polsi.”
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©LB